La scienza
Come un filtro grande quanto una mano rende migliore il sapore dell'acqua del rubinetto, spiegato in modo semplice.
Cosa c'è nell'acqua del rubinetto
L'acqua del rubinetto viene trattata per essere potabile. Per mantenerla tale lungo tutto il percorso fino a casa sua, i gestori idrici aggiungono cloro. Fa il suo lavoro, ma lascia quel sapore e quell'odore «da piscina» che a molte persone non piacciono. Passando nelle tubature, l'acqua può anche raccogliere sedimenti e, negli edifici più vecchi, particelle di ruggine.
Purea® è progettato per ridurli, proprio nel punto in cui beve.
Come filtra Purea®
Prefiltrazione
Un primo strato trattiene le particelle visibili: sedimenti, sabbia e ruggine provenienti dalle tubature.
Carbone attivo
Il cuore della cartuccia. La sua superficie porosa cattura il cloro e i composti responsabili di sapori e odori sgradevoli.
Filtrazione fine
Un ultimo stadio di filtrazione fino a 0.1 micron affina l'acqua prima che arrivi nel suo bicchiere.
Perché il carbone attivo?
Il carbone attivo è uno dei materiali più utilizzati nella filtrazione dell'acqua. Ogni granello è ricoperto di pori microscopici, che gli conferiscono un'enorme superficie. Quando l'acqua lo attraversa, composti come il cloro si legano a questa superficie: si chiama adsorbimento. L'acqua passa, il sapore indesiderato resta nel filtro.
Cosa conserva Purea®
A differenza dell'osmosi inversa, Purea® non impoverisce l'acqua. Calcio e magnesio, i minerali naturalmente presenti nell'acqua del rubinetto, restano. Ecco perché un misuratore TDS (che misura i minerali disciolti) cambierà appena dopo la filtrazione: i minerali ci sono ancora, il sapore di cloro no.
La prova è nella cartuccia
Dopo qualche settimana di utilizzo, apra la cartuccia usata e la confronti con una nuova. Ciò che si è accumulato all'interno è quello che Purea® ha trattenuto, bicchiere dopo bicchiere.
Buono a sapersi. Purea® è pensato per l'acqua della rete pubblica, che è già potabile. Migliora il sapore e il comfort; non rende potabile un'acqua che non lo è. I risultati variano in base alla qualità dell'acqua locale e alla frequenza con cui si sostituisce la cartuccia.